Ormai liberi da “servo encomio” e da “codardo oltraggio”, i giudizi su Marino diventano più equanimi e dubitativi.
Trovo di alta moralità le parole del prefetto Gabrielli che, riconoscendo l’onestà politica, l’impegno controcorrente e il coraggio programmatico del sindaco, condivide però la scelta delle dimissioni per la vicenda scontrini.
Solo così possiamo salvare il buono dell’esperienza Marino e appoggiare la sua sofferta decisione di non farsi massacrare dagli osti romani. Ma mi restano molti dubbi sui tempi e i modi di conduzione delle dimissioni.
Comunque, se il sospetto di irregolarità basta a far dimettere assessori sindaci e sottosegretari, Renzi sia coerente e cominci a stilare un adeguato elenco.